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[GIOCO] Linguaggio visivo, (a)uditivo e cinestetico

Aggiornamento: 17 mag 2020

Oggi facciamo un gioco alla fine del quale ti darai un’etichetta.


Quando parliamo tendiamo a usare delle parole e non altre in base a come percepiamo il mondo. Se è vero che non siamo tutti uguali, sappi anche che non esistono un milione di linguaggi ma, pare, solo tre: visivo, (a)uditivo, cinestesico. E ognuno di noi “appartiene” prevalentemente a uno.

Io credo di essere per lo più cinestetica, con una piccola postilla: non parlo lentamente. Chi mi conosce lo sa e mio padre me lo diceva sempre da piccola: “parla piaaano”. Onestamente non capivo perché avrei dovuto rallentare la fuoriuscita di quello che pensavo dato che i pensieri veniva su veloci. Certo, se gli avessi dato ascolto, ora avrei qualche filtro in più con le persone ma… non sarei una cinestetica con postilla ;)


Ora ti spiego come fare a capire come sei tu.


Una persona che usa un linguaggio visivo - e che quindi interpreta la realtà in base alla vista - avrà memoria fotografica, parlerà velocemente e con voce alta, spesso per metafore, adopererà parole come apparire, chiarezza, focus, occhiata, illustrare, alla luce di, vedere, prospettiva.


Chi usa un linguaggio (a)uditivo adopererà parole come chiamare, forte e chiaro, sentire/ascoltare, raccontare, lunghezza d’onda, per modo di dire. Queste persone percepiscono quello che accade prevalentemente grazie a suoni, i rumori e i ritmi. Fanno pause armoniche quando parlano, non sono impulsive, mantengono la distanza fisica con gli altri ma quando stai parlando tu si protendono in avanti per “sentirti meglio, bambina mia!”, stile lupo di Cappuccetto Rosso.


Infine, ci sono le persone cinestetiche ossia chi percepisce il mondo attraverso tatto, gusto e olfatto. Siamo quelli che danno retta alle sensazioni e le nostre metafore sono tratte dal mondo fisico: nel post di ieri mi sentivo liscia, fai tu! Queste persone cercano il contatto fisico, parlano lentamente perché stanno “ascoltando” la sensazione che hanno prima di trasmetterla all’interlocutore. Se li vedi agire hanno gesti poco ampi e lo sguardo basso ma sono estroversi.


Ora dimmi, pensando a come sei tu, in quale tipologia ti sei identificato?


E le persone a te più vicine che tipo di linguaggio adottano?



Non ti sai decidere perché non ci avevi mai pensato?

Poco male, ti aiuto: sei al mare come succede nel video sopra, su cosa si concentra la tua attenzione? Colore del mare, sciabordio delle onde, sensazione dei piedi che affondano di diritto nella sabbia?


Ora hai una risposta, sono certa, lasciami un feedback nei commenti o scrivimi per qualsiasi domanda!


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